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marsala

 

 

Estrema punta ad occidente, Marsala deve gran parte delle sue vicende proprio alla sua posizione.

Le origini - La storia di Marsala comincia su una piccola isola poco lontano dalla costa, ben protetta dentro la laguna dello Stagnone: Mothia.

Al tempo in cui le navi dei Cartaginesi attraversavano il Mediterraneo per portare da un capo all’altro i loro prodotti, l’isola di Mothia, al centro di questo mare, rappresentava un ottimo snodo commerciale.

 

 

 

Più cresceva la potenza cartaginese, più Mothia diventava importante. Ma più cresceva la potenza cartaginese e più essa si scontrava con gli altri grandi padroni della Sicilia: i Greci e i signori delle Sicilia orientale, la Magna Grecia.

Così nel 397 a.C. Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, attaccò e distrusse l’isola di Mothia. I suoi abitanti si rifugiarono sulla costa, su quel promontorio che stava davanti la loro isola. Li nacque Lilybeo.

I Romani - La città rimase cartaginese fino alla prima guerra punica che Cartaginesi e Romani combatterono proprio in questa area del Mediterraneo. Lilybeo era allora una città molto importante perché ben fortificata e circondata da un mare con fondali molto difficili per chi non ne fosse pratico. I Romani dovettero assediarla per dieci anni prima di riuscire a conquistarla. Fece parte dell’impero romano fino alla fine dello stesso.

 

 

 

Gli Arabi - Dopo un periodo difficile di saccheggi vandalici, la città visse una fase di grande splendore quando in Sicilia arrivarono gli Arabi. Popolo di grande intelligenza, seppe far risorgere la città con il nuovo nome di Marsa Ali (Porto di Ali) o Marsa Allah (Porto di Allah), in onore del suo importante porto. Sorsero numerosi palazzi e moschee purtroppo andati poi perduti. La presenza araba è comunque ben visibile nei nomi, nelle tradizioni culinarie, nell’impianto urbanistico e in alcuni elementi architettonici.

Passarono poi per Marsala tutti i popoli che dominarono la Sicilia: Svevi, Normanni, Angioini e Aragonesi. La dominazione spagnola fu molto lunga e portò ad una lenta decadenza.

Garibaldi e i Mille - Il regno borbonico crollò soltanto l’11 maggio 1860 quando Garibaldi sbarcò a Marsala con i suoi Mille uomini per liberare l’Italia meridionale e consegnarla a Vittorio Emanuele.

Medaglia d’Oro al Valore Civile - Durante la 2° guerra mondiale, l’11 maggio 1943, Marsala fu colpita da un duro bombardamento che distrusse molti edifici e provocò centinaia di morti. Alla città fu riconosciuta la Medaglia d’Oro al Valore Civile.

Là ad occidente, dove finisce la Sicilia, su un promontorio esposto al mare e al vento, sorge la città che i Fenici chiamavano Lilybeo e che gli Arabi vollero rinominare Marsa Ali.

Attorno ad un centro, piccolo ma intriso di arte e di storia, si apre un vasto territorio che comprende un’infinità di frazioni sparse, le cosiddette “contrade”. Nelle terre qui intorno, lontano dalla frenesia cittadina, si produce un vino dalla storia antica e gloriosa, con un gusto e un profumo inconfondibili: il Marsala.

Il lungomare, molto bello per le tante palme che si susseguono da un lato e dall’altro, vi porterà direttamente alla zona balneare dove si alternano spiagge libere e lidi attrezzati.

Lì, nelle calde giornate estive, quando il sole non manca di far sentire forte la sua presenza, vi si aprirà allo sguardo un mare limpido ed invitante.

Dalla parte opposta, in direzione di Trapani, vi aspetta invece un paesaggio ancora più particolare: la Laguna dello Stagnone con Mothia e le altre piccole isole che fanno parte delle Riserva Naturale e, poco più in là, le Saline con le vasche per la raccolta del sale e i mulini a vento.

 

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